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Io volevo vedere 1408. Ma:
Tappiamoci il naso ed entriamo! Avrei voluto anch’io per tata Scarlett Johansson. Una tata con una amica come Alicia Keys poi… Voi no? Trama semplificata e poi i commenti di rito. Annie è appena uscita dall’università di Legge di New York. Al primo colloquio presso un enorme studio di avvocati si accorge di non sapere chi è e cosa vuole fare del suo futuro. Questo significa che negli States ci si può laureare senza metterci impegno, passione o soldi extra? Come il trivial pursuit, insomma. Comunque le rimane un desiderio di studiare da un punto di vista antropologico la società in cui è immersa. L’occasione le è data per caso dal piccolo Grayer e dall’isterica madre, interpretata da Laura Linney. Loro due più il marito fedifrago, interpretato da un appesantito Paul Giamatti, compongono il suo caso di studio: la famiglia X, un nucleo moderno dell’east-side di Manhattan. Non vi deve sfuggire il gioco di parole Annie-Nanny. Inutile dire che è una commedia che fa uscire dalla sala dicendo: “ho voglia di uccidere qualcuno, un po’ di sana violenza!” Buoni principi e morale altissima ordiscono la trama.
Indovinate chi è il protagonista? Parere personale: Scarlett deve aver bisogno di soldi, non so perché. Se nel 2010 facesse un cameo in un film Disney con dei cani, di questo passo non mi stupirebbe. Laura Linney è sempre nel ruolo che da The Truman Show le hanno impresso a fuoco nel curriculum vitae e ne è ingabbiata. Alpiù può sporgere un braccio al di fuori e creare delle varianti, nulla di più. Sia questo film che Una notte al museo (2006) con Ben Stiller pubblicizzano spudoratamente il museo di storia naturale di New York. Quindi mi aspetto che anche l’anno prossimo ci sia un film, forse Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull o The Mummy: Tomb of the Dragon Emperor, che abbia qualche riferimento del genere. |
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| Valutazione: è un film da coppiette. Lei si appassiona alla storia, lui alla protagonsta.Scarlett nel costume per il Thanksgiving è un belvedere.
Dopotutto la nostra serata era iniziata con uno scambio di battute sagace e di alto livello che solo io e Paolo (e alcuni scaricatori di porto, ma solo alcuni…) possiamo apprezzare. Le mie impressioni su questo film non potevano uscirne da meno. Guardatevelo in DVD o aspettatelo in televisione.
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Inserito da: 2g | Domenica, 2 Dicembre 2007
Che dialoghi, cazzo-cazzo!
Pubblicato in Abuso di cinema (e me ne vanto) | Tag: Il diario di una tata, Laura Linney, Paul Giamatti, Scarlet Johansson
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