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| La domanda dell’angolo: Cos’è il terzo tempo che si vuole inserire nelle partite di calcio? |
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Inserito da: 2g | Lunedì, 17 Dicembre 2007
Bettona, la battona tettona
Pubblicato in Angolo di Paolo: titled by Hermione | Tag: biologia, lingue-usi-costumi, Queen Victoria
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Il terzo tempo è una pratica del rugby. Alla fine della partita tutti i giocatori e la parte dirigenziale si incontrano per un momento conviviale destinato alla discussione della partita con critiche positive. Si cerca di capire ciò che è successo in partita. vengono ascoltate tutte le motivazioni per le scelte di gioco,soprattutto di chi ha commesso errori. Questo serve per evitare inutili aggressioni verbali tra giocatori e per continuare a perpetuare un clima di fiducia reciproca. È una delle proposte che si sviluppa con il metodo del lavoro di gruppo in base al principio che in un gruppo tutti hanno una loro ragione e se si confrontano si riesce a trovare la soluzione più corretta. Nessuno viene escluso ma tutti sono ascoltati e coinvolti attivamente al miglioramento NON INDIVIDUALE MA COLLETTIVO DEL GRUPPO.
Da: Emily su Lunedì, 17 Dicembre 2007
alle 9:52
Quello che si vuole inserire nel calcio non è propriamente il 3° tempo rugbistico (cibo e birra – a fiumi – finita la partita… non accade sempre comunque, è una cosa spontanea), anche se ne prende erroneamente il nome. Quello infatti che vedremo sui campi di calcio a partire da gennaio è il semplice “tunnel” nel quale le 2 squadre si stringono la mano una volta finita la partita… il saluto insomma.
Giusto per la cronaca: sui campi di calcio a 5 è diventato obbligatorio già a partire dall’inizio dello scorso campionato.
Da: Hermione su Lunedì, 17 Dicembre 2007
alle 14:20
A livello di struttura non è propriamente cibo e birra a fiume ma l’intento sarebbe un altro (Condivisione e reciproco scambio d’opinioni)…poi, che nella realtà si svolga in altri modi…è la natura dell’uomo!
Da: Emily su Lunedì, 17 Dicembre 2007
alle 16:24
Preferisco la soluzione “veloce” del “tunnel” piuttosto che la tua, Emily… Mi sembra un po’ utopico il fatto di scambiarsi critiche positive quando in campo si arriva alle testate o agli sputi… Non credo che trovarsi dopo la partita porti ad un clima più sereno se in campo ci sono stati degli screzi abbastanza rilevanti.
È altrettanto utopico, comunque, perché, come suggerisce Hermione, penso diventerebbe più un momento “cibo e vino” a volontà (la birra mi sembra più adatta ai rugbisti).
Da: Hikaru su Lunedì, 17 Dicembre 2007
alle 19:37
non ho mai detto che dovesse attualizzarsi, semplicemente ho riportato quanto dicono gli psicologi moderni circa i conflitti di gruppo e i metodi alternativi alla soluzione del conflitto. di certo loro hanno proposto una soluzione alternativa…Non possiamo arrivare a pensare che tutto andrà a scatafascio solo a causa di certi screzi…
a scuola abbiamo fatto un corso con una psicologa rinomata della nostra provincia e ci ha porposto questo metodo per risolvere il problema dei conflitti insegnanti-genitori…ora lo stiamo attuando e non è poi così male. certo, come tutti i metodi ci sono i vantaggi a breve e a lungo termine!:-D
Da: Emily su Lunedì, 17 Dicembre 2007
alle 21:49
Hi Hi Hi!!!
Da: vlad su Martedì, 18 Dicembre 2007
alle 7:44
Io sapevo di quello nel basket, ma è un’altra cosa.
Se il terzo tempo di rugby è così capisco perché Ciccio vada agli allenamenti e a qualche partita
Da: 2g su Martedì, 18 Dicembre 2007
alle 9:08