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La domanda dell’angolo:
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Inserito da: 2g | Martedì, 15 Gennaio 2008
La mia Ciuchina
Pubblicato in Angolo di Paolo | Tag: galateo, lingue-usi-costumi, Monty Python, scommessa, spam
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@ Faso:
(da http://www.vicenzagrifood.it/a_36_IT_63_1.html)
Broccolo Fiolaro di Creazzo
In questo nostro giardino d’Europa ci sono più di 4000 biodiversità: riesce allora facile capire come vi siano oltre 70 varietà di broccoli e qui da noi, nel Vicentino, ve ne siano addirittura due.
C’è n’è una a Bassano che vive nel silenzio gastronomico (ma non è per questo meno valida) e l’altra, la più nota, è quella di Creazzo.
Broccolo fiolaro, è chiamato ed è una vera specialità orticola. Cresce quando l’orto sta per andare in letargo e ci accompagna durante l’inverno, da fine novembre a tutto febbraio
Ha trovato a Creazzo ambiente ideale. In un recente volume Antonio di Lorenzo parla di queste colline di Creazzo, vicine a Vicenza, come delle terre bianche di tipo limoso-sabbioso e calcareo, perfettamente adatte per la crescita di questa verdura che, in termine tecnico, appartiene alle “brassicacee” vale a dire del gruppo dei cavoli. C’è un clima perfetto su queste colline esposte a Sud, anche se il broccolo “tiene” temperature fino –7 o –8 gradi.
Mentre in pianura si ha umidità elevata, in collina il sole si fa sentire su questi colli dal terreno sciolto, ben azotato, favorendo così la bontà delle piante. Questo terreno è però privo di molta sostanza organica il che impedisce al broccolo una crescita rilevante. Ed è proprio questa fatica del crescere che ne esalta la sua bontà.
Il nome di quest’ortaggio deriva dal fatto che vi siano inserite, lungo il fusto della pianta, delle infiorescenze, o teste. Insomma dei germogli che sono, in pratica dei “fioi” (figli).
La raccolta, come dicevo, va fatta nel periodo delle gelate che, come noto, riescono a rendere migliore il broccolo, e non solo lui. In realtà ciò è dovuto al fatto che la pianta, per difendersi dal freddo limita la presenza dell’acqua nei tessuti ed aumenta così la concentrazione di sali e zuccheri che lo rendono più saporito.
—
(da http://it.wikipedia.org/wiki/Monty_Python)
I Monty Python (noti anche come Pythons), sono gli autori e gli interpreti del celebre Monty Python’s Flying Circus, l’innovativa e fortunata serie comica trasmessa dalla BBC tra il 1969 e il 1974.
L’influenza che il Flying Circus ha esercitato – e continua tutt’oggi a esercitare – è tale che secondo alcuni esso rappresenta per la commedia televisiva britannica quello che i Beatles furono per la musica.
Lo show, originariamente trasmesso nel Regno Unito dalla BBC, fu concepito, scritto e interpretato da Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin. La trasmissione, liberamente strutturata da un insieme di sketch collegati tra loro da un innovativo approccio tipo “flusso di coscienza” (supportato dalle animazioni di Terry Gilliam), andò oltre i confini di ciò che all’epoca era considerato accettabile, sia in termini di stile che di contenuto, ed ebbe un’influenza considerevole, non solo a livello britannico.
—
“commish” sta per “commissary”, cioé commissario.
Il suffisso “-ish” viene usato oltre a identificare una nazionalità (British), anche il “si comporta come…”
“The commish” è quel telefilm con l’attore che era La Cosa dei “Fantastici 4″, oltre alla serie “The shield”
E’ stato prodotto tra il 1991 e il 1995. Per effetto dello sciopero degli sceneggiatori in america, stiamo importando vecchi prodotti americani o hai visto una replica, vlad? Mi sembra che in precedenza si chiamasse “Il commissario Scali”
Ho scoperto a natale che lo vede anche mio nonno.
Da: 2g su Martedì, 15 Gennaio 2008
alle 21:55
Suppongo fosse una replica.
Il titolo italiano è appunto “Il commissario Scali”
Mancano le risposte a Marta e (fondamentale!!!) a Marco.
Da: vlad su Mercoledì, 16 Gennaio 2008
alle 7:40
@Marco:
According to the Guinness Book of records (1996) the World’s Largest Carrot was grown by Bernard Lavery of Llanherry, South Wales, weighing in at 7.13 kilos (15lb 11 ½ ounces). Bernard also grew the longest carrot at a staggering 5.14 metres (16feet 10 ½ inches).
Va bene?
@Marta: boh! Cerco ancora!
Da: 2g (il re al lavoro!) su Mercoledì, 16 Gennaio 2008
alle 8:51
Credo che Marco subirà una cocente delusione sapendolo…
Da: vlad su Mercoledì, 16 Gennaio 2008
alle 16:22
io sto aspettando…
Da: Emily su Mercoledì, 16 Gennaio 2008
alle 17:58
Puoi fornire qualche indicazioni, del tipo dove hai sentito usare quest’espressione? Io ho chiesto anche ad un appassionato di treni, ma non ha mai sentito usare un’espressione del genere (escludendo il nome effettivo di una fermata).
Da: Hikaru su Mercoledì, 16 Gennaio 2008
alle 21:04
Stazione Sant’Elena può essere semplicemente una stazione merci: ne ho trovata una ad Este (PD) qui
Da: 2g su Mercoledì, 16 Gennaio 2008
alle 21:35
Sì, appunto, quella era la risposta che ho escluso, visto che su finex.org vlad aveva specificato che non era una stazione.
Da: Hikaru su Giovedì, 17 Gennaio 2008
alle 11:28
Marta dice che il suo treno si è fermato e che quando è ripartito hanno comunicato che la stazione di Sant’Elena era stata riparata. Non c’erano fermate con quel nome in seguito. Che Marta stesse dormendo?
Da: vlad su Venerdì, 18 Gennaio 2008
alle 7:47
no, vi assicuro che ero sveglia e attenta!!! il capotreno ha comunicato che il treno era in avaria. essendo sulla carrozza dodici (la prima attaccata a quella dei macchinisti) parecchi viaggiatori erano andati a chiedere informazioni ai macchinisti i quali sostenevano che la stazione di Sant’Elena del treno si era rotta. se fosse una stazione merci mi spiegate perchè tutti gli altri treni passavano, sia in un senso che nell’altro, mentre io ero ferma????
Da: Emily su Venerdì, 18 Gennaio 2008
alle 15:57