Pubblicato da: 2g | mercoledì, 23 agosto 2006

“There is still no cure for the common birthday.”

John Glenn quotes (American Marine and Astronaut, b.1921)

da Dorothy
Carissimo Paolo, hai il diritto di odiare il tuo compleanno.
In fondo, l’ho sempre odiato anch’io.
Cosa c’è da festeggiare, quando più che altro, si tratta di ricordare ufficialmente, un giorno all’anno, un conto alla rovescia inarrestabile? E così in quel giorno non ti puoi esimere dai famosi “bilanci” sul passato prossimo e remoto (tipo “cosa ho fatto finora? cosa c’è di memorabile? di cosa mi pento?”) e una carrellata delle prospettive, mai rassicuranti, sul futuro prossimo venturo.
Ma.
Ma poi è arrivato il mio venticinquesimo compleanno. Il mio primo quarto di secolo.
E lì i bilanci fioccano.
Il tuo venticinquesimo compleanno – citando il Liga – è la compilation, il festival dei bilanci. E giù con i voti.. con la pagella più temibile, quella che Giove propone a Lara, seduti al tavolino di un bar. Ricordi?…
Il 9 aprile di quest’anno mi trovavo, per sbaglio certo, mica per volontà, a compiere 25 anni…
Era una domenica. E la configurazione, tralasciando i pur numerosi particolari, era più o meno questa:
– da 15 anni circa avevo un rapporto con mia madre distruttivo e irrecuperabile, e mia madre è l’unica madre che ho;
– da quasi 10 anni ero fuori da qualsiasi circuito sociale;
– da 6 mesi la quantità di lacrime che versavo poteva concorrere con i millimetri di precipitazioni atmosferiche;
– da un paio di mesi avevo lasciato il mio fidanzato, cioè avevo distrutto la nostra vita insieme, in altre parole avevo spazzato via i miei ultimi 7 anni di vita;
– da un mese mi ero laureata, evento depauperato della sua importanza (e relativa felicità) dalla valanga di eventi di cui sono stata, mio malgrado, protagonista; non solo, la laurea è stata un’occasione in più per rendermi conto di quanto avessi coltivato il vuoto attorno a me;
– da 3 giorni avevo perduto l’infinito, che per poco era stato così a portata di mano.. ma troppo poco… ripeto, da 3 (tre) giorni.E così, con questi presupposti, arrivava quella domenica d’aprile in cui secondo qualcuno io sarei invecchiata di un anno… anzi, di un quarto di secolo, perchè il peso lo senti tutto in un colpo, mica rateizzato negli anni precedenti o quelli venturi…Qualche lacrima, quella domenica.

Ma poi ricordo un prato tempestato di fiori.. come vestito a festa, nonostante un cielo grigio..

.. fregarsene degli eventi e indossare il proprio vestito migliore,
ogni giorno,
tutti i giorni della propria vita…

Ricordo una colomba al cioccolato proprio specccciale.
Assieme a delle persone speccccccciali.

E così ricorderò il mio venticinquesimo compleanno, più che per la tristezza che gli anni che l’hanno preceduto possono aver gettato su quel giorno, o per l’incertezza del futuro, per la gioia di aver trascorso quel momento con delle persone che mi hanno permesso di assaporare un attimo di felicità.

Ti abbraccio.

Annunci

Responses

  1. Io mi ricordo anche di una tutina rossa attillata. Strane le cose che ci rimangono impresse, non è vero?

  2. In effetti io non ho ricordi in merito.. di cosa parli?
    Buongiorno a tutti… io ho ancora un cerchio alla testa per ieri sera
    🙂

  3. …considero la vita una cosa troppo bella e preziosa che ci è stata donata dal Cielo x non darle l’importanza che merita e per non guardarla col sorriso, e tutte le esperienze di cui è fatta, positive e negative, portano a migliorarsi e rafforzarsi!Lo dico x esperienza, non x sentito dire! Niente è buttato, niente si vive x caso, niente ci vieta di pensare che la felicità ci sia dappertutto, basta aprire gli occhi!! Dorothy, non hai un quarto di secolo, hai SOLO 25 anni e una vita meravigliosa tutta da vivere!!!…

  4. ciao Frafra!

    Bentornata!

  5. ciao 2g..sono sparita causa campeggio+un altro po’ di cose da fare.. sapevo che non ti fregavo

  6. Ammetto:
    ammetto di essermi divertito ieri
    ammetto che è ora di prendere la vita con più ottimismo (anche se Dorothy dice che non ci si deve ripromettere niente)
    ammetto che mi dà sui nervi che Anna continui a criticarmi su tutto… specialmente perchè ha quasi sempre ragione (quasi)
    ammeto che mi diverte il fatto che Anna sia spaventata dall’idea che ci voglia provare con lei (il che, sia chiaro, non mi passa manco per l’anticamera del cervello, ora)
    ammetto di essermi innamorato di (non si fanno i nomi di chi non frequenta il blog – mi pare scorretto – tanto lo sapete)
    ammetto che è ora che qualcuno capisca che lo sappiamo benissimo perchè il tutto inizia a farsi noioso
    ammetto che è sconcertante realizzare che abbiamo un solo argomento di conversazione
    ammetto che mi verrà di nuovo la depressione alla soglia dei 26, ma tanto manca un anno
    ammeto che è ora di essere meno acido (se solo mi rendessi conto di quando lo sono)
    ammetto di essere diventato più logorroico di Dorothy
    ammetto che la mia famiglia non è poi così male (ma neanche così bene)
    ammetto che mi fa in******e che a qualcuno bastino meno di dieci secondi per portare sempre la conversazione su se stessa, sarà che sa vendersi tanto bene e che non ci annoia (ma devi ammettere che è patologico!)
    ammetto che dormire troppo mi fa … mbaelnee …

  7. Ammetto che questo tuo post mi ha fatto molto piacere…
    Un abbraccio


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: