Pubblicato da: 2g | lunedì, 9 ottobre 2006

Il Regno di Gigionia fuori da un evidente destino

Domani esce il terzo lavoro di quel mistero di uomo che è Giorgio Faletti.Uno che ha cavalcato l’onda della tv negli anni ’80, per chi si ricorda “l’agente Catozzo” di DriveIn.

Uno che è arrivato SECONDO a Sanremo 1994 con “Signor Tenente”, che per chi non se la ricordasse metto un link qui al testo.

Col 2000 è diventato scrittore di thriller, molto commerciale forse. Ma è ciò che mancava in Italia. Uno scrittore italiano di storie internazionali, alla Ken Follett, alla Jeffery Deaver.

Bello il primo, “Io uccido”, con la sensazione di sapere già cosa avviene nella pagina immediatamente dopo. Ma comunque scritto bene. Drammaticamente “magico” il secondo, “Niente di vero tranne gli occhi”, dove per concludere le indagini si fa affidamento a qualcosa di poco serio come il “ricordo genetico” degli occhi di un personaggio del libro, stile Gaud di “Stargate”.Oggi alla Mondadori di Milano verranno firmate le prime copie del nuovo libro, “Fuori da un evidente destino”. Da domani è acquistabile in tutte le librerie. Quindi venerdì appuntamento alla Demetra, da Galla, o dove volete. Devo assolutamente comprarlo, anche per staccarmi dalla lettura dalla Torre Nera di Steve che dà assuefazione. Della storia non si sa nulla, ovviamente, ma spero in bene.

Intanto Lulu cerca autori indipendenti. Se mai pubblicherò qualcosa penserò alla Pubblicazione su Richiesta fornito da http://www.lulu.com/it


Responses

  1. Io non comprerei mai un libro con una copertina del genere…😛

  2. Quella messa prima era la versione spagnola della copertina di “Io uccido”, per vedere le altre (koreane, russe, …) andate qui.

    Si vede che in Spagna la copertina non viene curata molto.
    Ma le versioni italiane avevano copertine simili a quelle dei libri di Bruno Vespa. Meglio quest’ultima.

    La prima pagina del libro l’ho trovata sulla “Stampa” (leggi) . Molto western!

  3. Il medaglione sulla copertina rappresenta il mitico COCOPELLE ! Divertitevi a cercarne il significato. Raffaella appena rientrata dall’Arizona.

  4. START …
    cocopelle…
    kokopelli…
    Ora fa parte indissolubilmente della mia cultura generale.
    Sono uno che va sempre spronato, grazie per lo spunto o il trigger.

    Non ho trovato una pagina per l’italiano, quindi prendete la seguente spiegazione di Cocopelle:

    Divinità maschile della fertilità (NdR. che è ben diverso da “divinità della fertilità maschile”), dipinta come un flautista e spesso con un fallo enorme e antenne che gli spuntano dalla testa, venerata da nativi americani del sud-ovest come gli Hopi. Presidia la nascita della prole, l’agricoltura e la musica ed è assai dispettoso.
    Secondo gli Ho-Chunk il fallo è smontabile, staccabile anzi. Kokopelli lo lascia nei fiumi e così rende fertili le donne che vi fanno il bagno.
    (NdR: Altro che “mamma, sono rimasta incinta con l’asciugamano”, gli indiani erano più avanti!!!)
    Secondo gli Hopi, distribuisce i bambini morti. Quindi le puerpere ne hanno paura.
    Partecipa ai matrimoni ed in queste occasioni è ritratto con la consorte Kokopelmana.
    Alcuni credono che il flauto sia una cerbottana.

  5. Preferivo tenermi la mia ignoranza.


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