Pubblicato da: 2g | venerdì, 16 febbraio 2007

Ubi tu Caius ego Caia

tit

  • (da Marta:) La legge regola anche le modalità di aratura dato che ci si è resi conto che con i vecchi sistemi si perdeva un cm di terreno ogni anno (mezzo metro ogni 50 anni).
  • A Firenze dare a qualcuno del piccione equivale a dargli dello sciocco, difatti “il piccione sa volare ma è troppo stupido per farlo“.
  • Quasi tutti abbiamo un orecchio leggermente più alto dell’altro.
  • Il re di Francia Francesco I acquistò regolarmente la Gioconda da Leonardo; il quadro appartiene quindi di diritto alla Francia.
caius

La domanda dell’angolo:
Quanti ghiacciai ci sono al mondo?

(da Treccani – Area Linguistica)
ubi tu Caius ego Caia (lat. “dove tu Gaio io Gaia”). – Frase che faceva parte del cerimoniale del matrimonio romano: quando, terminato il banchetto nuziale, la sposa giungeva accompagnata alla casa del marito, questi, che l’aveva preceduta, stando sulla soglia le chiedeva come si chiamasse, ed essa rispondeva così, esprimendo la sua volontà di comunione di vita; dopo tali parole, quelli che l’avevano accompagnata la sollevavano di peso e la facevano entrare in casa senza ch’ella toccasse la soglia.
N.d. Re: In inglese sarebbe “If you was Mr. Gay, I’d be Mrs. Gay” :DL’angolo di Paolo è momentaneamente sospeso. per motivi tecnici.

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