Pubblicato da: 2g | mercoledì, 8 agosto 2007

Effetto rollercoaster

Era meglio se avessi lavorato fino ad oggi, almeno non avrei sentito il panico salire e la noia sopraffarmi. :DSe fossi andato al lavoro avrei occupato almeno 10 ore della mia giornata in modo utile alle mie finanze, invece di chiedermi sempre “Ora che faccio?”😦

Ma soprattutto se fossi rimasto occupato anche oggi con la routine non mi sarebbe mai passata per la mente la domanda serpeggiante: “Ma io voglio andare in Portogallo? A che pro?”.

Questo è quello che chiamo “effetto rollercoaster”. Ti possono persuadere a salire, ti ci puoi anche divertire e sentirti al settimo cielo alla fine del giro. Ma… non puoi negare che vorresti scappare poco prima che tutto inizi. Mi è stato chiaro questo quando Giulia ci fornito il piano di massima delle nostre vacanze (meglio dettagliato di “puoi farla qui e ora”, ma più di una semplice lista delle cose da vedere). Panico!

Poi sopraggiunge lo stress da valigia troppo piccola e troppo pesante. Mi ha fatto passare la voglia di andare a vedere Zodiac al cinema.

dl

In compenso ho trovato il tempo di dare una guardata alle serie tv del prossimo anno.

  • “How I met your mother” : spassosa sit-com con Alison Hannigan. Voto 8, ma come tirerà avanti… Insomma è la storia di conobbe la madre dei ragazzi sul divano. Anche divagando sul tema, se i ragazzi e il narratore non dormono e non mangiano prevedo per loro morte certa!😀
  • “The Sarah Connor Chronicles”: la saga di terminator tra il secondo e il terzo film. Voto 7, ma come tirerà avanti… Insomma il finale lo sappiamo già, il futuro è già scritto!😀
  • “Acquaman”: dalla lega dei superamici DC Comics, l’ennesimo eroe che impiega più tempo a combattere i suoi nemici naturali che ad aiutare la gente (Superman e Batman sono fatti alla stessa maniera). Speriamo non tiri avanti, preghiamo che non arrivi in Italia.😀

Inoltre ho visto: “In viaggio con Eve” (titolo originale “Driving Lessons”).
Sinossi: Rupert Grint (Ron Wisley dei film “Harry Potter e…”) è figlio unico di una famiglia protestante. Il padre è prete, la madre è Laura Linney (mi piace quando fa la parte della stronza bigotta come in “The Truman Show”). Laura Linney decide che il figlio si deve trovare un piccolo lavoro, Rupert Grint ne trova uno come tuttofare di Julie Walters (la signora Wisley dei film “Harry Potter e…”).

Questo fatto è la svolta per Rupert Grint che non fa la spalla di Pessimo Attore, ma di Julie Walters. L’effetto è buono!
Parla poco, è abbastanza espressivo in compenso. Viene travolto completamente dalla trama come da un fiume in piena.

La storia è semplice e ovvia. Delle lezioni di guida rimane poco, del messaggio molto: “Se sei buono non hai bisogno di paventare il tuo operato. Se lo fai, hai qualcosa da nascondere!”😀


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