Pubblicato da: 2g | lunedì, 22 ottobre 2007

Vorrei della Prospettiva, che film mi consiglia di abbinare?

Ratatouille

La risposta è Ratatouille. La Pixar riesce ancora a stupirmi.

Dopo gli Incredibili pensavo fosse impossibile.

Migliora la grafica e la storia.

E’ uno dei pochi film che mi ha permesso di pensare fosse valsa la pena pagare il biglietto.

Le risate cominciano già con STU, anche gli alieni sbagliano, il corto a cui la pixar ci ha abituato prima del film.

Il film, invece, è anche pieno di morale, azione e sentimento.

Trama semplicizzata, come piace a voi:

Remy è un topo che ha un senso del gusto e dell’olfatto molto “umani”. Questo gli permette di comprendere i segreti culinari e creare piatti succulenti.

Conosce un ragazzo che fa il lavapiatti in un famoso ristorante purtroppo caduto in rovina.

Col lui forma una società in cui il genio del topo porterà buoni frutti, sia nella cucina del ristorante che nella vita del ragazzo.

Non mancano nemici, in tutte le tonalità di grigio.

😀

(Battuta. Ridete.)

Vince la cucina francese, ovviamente!😀

Anyone can cook!

Colette: Horst has done time.
Linguini: For what?
Colette: We don’t know. He changes the story every time you ask.
Horst: I defrauded a large corporation.
Horst: I robbed the second largest bank in France using only a ball-point pen.
Horst: I created a hole in the ozone layer over Avignon.
Horst: I killed a man… with this thumb.

Anton Ego: In many ways, the work of a critic is easy. We risk very little yet enjoy a position over those who offer up their work and their selves to our judgment. We thrive on negative criticism, which is fun to write and to read. But the bitter truth we critics must face is that, in the grand scheme of things, the average piece of junk is more meaningful than our criticism designating it so. But there are times when a critic truly risks something, and that is in the discovery and defense of the new. Last night, I experienced something new, an extraordinary meal from a singularly unexpected source. To say that both the meal and its maker have challenged my preconceptions is a gross understatement. They have rocked me to my core. In the past, I have made no secret of my disdain for Chef Gusteau’s famous motto: Anyone can cook. But I realize that only now do I truly understand what he meant. Not everyone can become a great artist, but a great artist can come from anywhere. It is difficult to imagine more humble origins than those of the genius now cooking at Gusteau’s, who is, in this critic’s opinion, nothing less than the finest chef in France. I will be returning to Gusteau’s soon, hungry for more.


Responses

  1. dal mio post sui Simpson ho ancora i cani che mi inseguono…spero che ormai siano stanchi anche loro. in ogni caso, il mio giudizio sul film è stato molto positivo. certo, la trama è molto semplice. è una fiaba al rovescio (il topo diventa il buono e intelligente -umano appunto-, mentre l’uomo -Linguini- diventa quasi un topo ammaestrato) di Rodari. è molto bello notare che questi piccoli trucchi vengono ancora molto usati! il film mi ha veramente soddisfatto. ho sentito alcune interviste ai produttori i quali sostenevano di aver lavorato per rendere ogni cosa “francese”, ogni discussione, tema, idea… devo ammettere che ci sono proprio riusciti. finalmente anche questa bellissima lingua e società è stata un po’ riscoperta. mio voto 3 stelline su 3!!!

  2. Sono il solito bastian contrario, ma a me non è sembrato speciale. Bello certamente, ma non più di altri prodotti Pixar e forse un po’ meno divertente. Ma forse è perchè l’ho visto sul portatile; il cinema è tutta un’altra cosa.
    Un particolare però lo adoro: le scarpe di Linguini sono stupende! Ma le ho notate solo io?

    P.S.: e avete notato che Linguini fa di nome Alfredo? Un po’ d’Italia su un film sulla cucina non può mancare!

  3. Anche a me è piaciuto parecchio, adoro quando Remy dice: “Noooo! Sta rovinando la zuppa!” è troppo divertente il tono con cui lo dice, se ci penso rido ancora adesso😀
    Inutile, la Pixar è sempre la Pixar😉

  4. Dimenticavo: la mia scena preferita è quella dell’ispettore dell’ufficio sanitario sequestrato dai topi😀


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